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    Contents
  1. La UNI 10339, il ricambio dell’aria negli impianti aeraulici
  2. Progetto dell’impianto ventilazione – Ing. Federico Fratini
  3. Approfondimenti | Camfil
  4. Ventilazione Residenziale e norma CEN TR 14788: il dimensionamento degli impianti

Questo documento (prEN ) è stato preparato dal Comitato . I tipi di aria negli edifici e in un sistema di ventilazione o di condizionamento sono L' aria esausta è della categoria EHA 1, quindi l'apertura per l'aria di scarica può. La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN ( edizione aprile ) e tiene conto delle correzioni introdotte il 9 maggio Prese di aria esterna e griglie di espulsione (UNI ; EN punti A1 e Aria Espulsa: Flusso di aria scaricato nell'atmosfera. Scaricare Norme Uni Gratis 47 >>> highcolonic.info c1bfbf Le notizie pi cliccate nella settimana dal 4 al 8 marzo In evidenza.

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In vista di applicazioni pratiche, tuttavia, le tre categorie di qualit dellaria interna andranno quantificate utilizzando uno dei metodi presentati nei paragrafi da 7.

La UNI 10339, il ricambio dell’aria negli impianti aeraulici

La scelta del metodo libera, ma dovr venire adattata alluso del locale e ai requisiti. I diversi metodi non conducono necessariamente, per la stessa categoria di qualit dellaria interna, alla stessa quantit di aria immessa. Nel caso in cui laria estratta contenga diverse categorie di aria estratta provenienti da locali diversi, la categoria del flusso complessivo deve essere quella del flusso con l'indice di categoria pi elevato.

Le categorie relative allaria espulsa si riferiscono allo stato dellaria successivamente allimpiego di qualunque processo di depurazione in modo da soddisfare i requisiti previsti dalla legislazione vigente e dai regolamenti locali.

Prospetto VI - Classificazione dellaria estratta ed espulsa Categoria Descrizione Esempi Aria estratta o espulsa a basso livello di inquinamento Aria proveniente da locali nei quali le principali fonti di Uffici, compresi piccoli magazzini integrati, spazi per il emissione sono i materiali e le strutture da costruzione, e servizio pubblico, classi scolastiche, scalinate, corridoi, da locali in cui le principali sorgenti di emissione sono il sale conferenza, spazi commerciali privi di fonti di metabolismo umano e i materiali e le struttura di emissione addizionali.

Aria estratta o espulsa a modesto livello di inquinamento Aria proveniente da locali occupati, che, rispetto alla Sale da pranzo, cucine per la preparazione di bevande categoria 1, contiene pi impurit provenienti dalle calde, negozi, locali magazzino in edifici per uffici, stanze di albergo, spogliatoi.

Aria estratta o espulsa ad altissimo livello di inquinamento Cappe aspiranti, piani cottura e scarichi locali di cucine, Aria contenente odori e impurit dannosi per la salute in garage e gallerie, parcheggi, locali adibiti allutilizzo di concentrazioni sensibilmente pi elevate di quelle vernici e solventi, locali contenenti biancheria sporca, locali contenti rifiuti organici alimentari, sistemi di permesse per laria interna nelle zone occupate.

NOTA - Laria ricircolata pu venire miscelata con laria immessa intenzionalmente o in seguito a perdite.

La situazione va tenuta sotto speciale osservazione nei recuperatori di calore Il livello di qualit dellaria interna di progetto deve essere raggiunto considerando lapporto delle sorgenti inquinanti interne e della qualit dellaria esterna. La scelta della procedura prestazionale deve essere esplicitata e concordata tra le parti.

Nei seguenti paragrafi verranno descritte le procedure prescrittive e prestazionali sia relativamente allambiente termoigrometrico sia relativamente alla qualit dellaria.

Al fine di garantire accettabili livelli di benessere per gli occupanti contemperando le esigenze di contenimento dei consumi energetici, fatte salve le precisazioni e le eccezioni che verranno riportate pi oltre, gli impianti aeraulici per la climatizzazione devono consentire il mantenimento delle condizioni ambientali di seguito descritte.

Tali condizioni devono essere mantenute in presenza delle corrispondenti grandezze esterne di progetto della localit di installazione dellimpianto. Limpianto deve assicurare: una portata di aria esterna o di aria di estrazione pari o maggiore ai valori minimi determinati in relazione alla destinazione duso, allaffollamento previsto dei locali e alla superficie in pianta degli stessi.

Le portate minime saranno anche determinate in relazione con la soluzione adottata per la diffusione e e alla efficienza convenzionale di ventilazione; Ladozione di un sistema di filtrazione dellaria esterna e ove presente di ricircolo tramite impiego di filtri di classe appropriata, per ciascun tipo di locale; Il controllo dellumidit; una movimentazione dellaria nel volume convenzionale occupato con velocit comprese entro i limiti di cui al punto ex 2.

I valori del prospetto tengono conto di normali condizioni relative a sorgenti di contaminazione interna e hanno come obbiettivo il raggiungimento di una qualit dellaria interna media. I valori vanno corretti in relazione con il sistema di diffusione adottato e con lefficienza convenzionale di ventilazione cos come descritto del paragrafo XX. Nel caso di locali di elevata altezza superiore a 7 metri , adibiti a locali riunione e convegni, attivit ricreative, associative, di culto e assimilabili, attivit commerciali, fieristiche e assimilabili, attivit sportive ed assimilabili, i valori del prospetto XX sono ridotti in accordo con la procedura descritta allinterno del paragrafo 2.

XX, purch la distribuzione dellaria avvenga con gli opportuni diffusori infine le portate volumiche di cui al prospetto devono essere corrette in funzione delle variazioni di densit dovute alla quota della localit cos come indicato nel paragrafo 2.

Salvo le correzioni suddette, i valori del prospetto XX sono da intendere come valori minimi non derogabili nellambito della procedura prescrittiva, rimanendo aperta, in casi non riconducibili a quelli qui trattati, la possibilit di ricorrere allapproccio prestazionale e di giustificare in questo ambito diversi valori di portata di aria esterna. Le portate di aria esterna minime da immettere negli ambienti serviti dallimpianto vengono calcolate in base alla formula:.

Valore del coefficiente sono riportati per alcune temperature in appendice X Per alcune tipologie di ambienti indicate nel prospetto XX si provveder a garantire anzich una portata di aria esterna immessa, una portata di aria estratta specificata nel prospetto stesso. Nel caso di portate estratte non si adotta nessuna delle correzioni applicabili alle portate minime di aria esterna C1 C2 C3.

Nel caso non siano disponibili si potranno adottare i valori fissati convenzionalmente contenuti allinterno dellallegato A. Per tutte le tipologie non presenti nella tabella, si adotter il valore proposto per ambienti funzionalmente assimilabili. A titolo informativo in appendice E sono riportate disposizioni legislative vigenti al momento dellemissione della presente norma; lindicazione estrazioni contraddistingue quei locali che devono essere mantenuti in depressione e da cui deve essere estratta la portata indicata qualunque sia la condizione di funzionamento dellimpianto di climatizzazione.

Le condotte di espulsione dellaria dai servizi igienici e delle cucine devono essere tra loro indipendenti e separate dalle espulsioni dellimpianto di climatizzazione. Le portate indicate non sono da riferirsi ad ambienti con presenza di fumatori.

D Per questi ambienti le portate di aria devono essere stabilite in relazione alle prescrizioni vigenti ed alle specifiche esigenze delle singole applicazioni. E Tali ambienti devono essere mantenuti in depressione. F Tali ambienti devono essere mantenuti in pressione.

Progetto dell’impianto ventilazione – Ing. Federico Fratini

Nota: inserire nelle tabelle filtrazione le specifiche di filtrazione sullespulsione per i locali di categoria E. Nel caso di impianti misti a tale correzione va aggiunta quella relativa alla interazione tra i sistemi di diffusione dellaria primaria e i terminali dambiente ventilconvettori, pannelli radianti ecc mediante limpiego del coefficiente C1 di cui al paragrafo Xx Diffusione dellaria in ambiente ed efficienza di convenzionale di ventilazione. Il coefficiente C1 assume valore unitario per gli impianti a tuttaria.

Nel prospetto IX riportato il coefficiente correttivo relativo alla variazione di quota C3 il coefficiente pari a 1 per altezze sul livello del mare inferiori a metri Prospetto IX - Coefficiente correttivo in funzione dell'altitudine H sul livello del mare Coefficiente correttivo Altitudine H C3 [m s. Nel caso si accettino livelli inferiori moderato grado di qualit dellaria o si richiedano livelli superiori elevato livello di qualit dellaria tali esigenze vanno chiarite allinterno della relazione di progetto.

Le classi di filtri sono determinate dalla presente norma nazionale cos come esplicitamente richiesto dalla UNI EN In appendice XX sono riportate le classificazioni della qualit dellaria adottate dalla UNI EN x e i criteri di attribuzione alle classi da essa suggeriti. Si raccomanda un opportuno posizionamento del filtro tenendo conto della necessit di protezione a monte e della possibilit che esso stesso rilasci particolato.

Per tali sistemi non ancora stata sviluppata una classificazione sulle prestazioni, come quella mostrata in tabella. Quando si adottano pi stadi filtrazione si raccomanda che lo stadio a pi elevata efficienza sia posizionato in modo tale da trattenere i contaminanti potenzialmente dannosi per le persone e lambiente tenendo conto dei percorsi aeraulici in depressione con le connesse rientrate di contaminanti dallesterno e delle sorgenti di contaminazione interne allimpianto aeraulico.

Nel caso di tre stadi, il filtro finale dovr essere posizionato immediatamente prima dellimmissione in ambiente. In presenza dei comuni contaminanti atmosferici, per limitare lo sporcamento dei componenti dellimpianto di trattamento dellaria ed aumentare la durata dei filtri per tutte le applicazioni a pi stadi di CTI Milano. Tale prefiltro sar a sua volta protetto dalla rete antivolatile normalmente prevista in corrispondenza della griglia di presa aria esterna.

Classi di filtri e composizioni della catena di filtrazione superiori a quelli indicati nel prospetto X possono essere adottate per esigenze particolari e devono essere specificate esplicitamente nei documenti contrattuali. La sostituzione dei filtri meccanici per particolato basata in genere sul loro intasamento indicato dalle perdite di carico finali.

Tuttavia per ragioni igieniche prefiltri e filtri vanno periodicamente ispezionati secondo la legislazione vigente e le indicazioni del costruttore e sostituiti, anche se le perdite di carico sono ancora ritenute accettabili, quando si manifestino fenomeni di contaminazione biologica.

Devono essere adottate soluzioni atte a prevenire la formazione permanente di condensa sui filtri. Anche per questi contaminanti si ricorre in relazione con la specifica situazione di sorgenti di contaminazione e di requisiti ambientali, al meccanismo della diluizione con aria esterna, allabbattimento con idonei sistemi di filtrazione o a una combinazione delle due precedenti soluzioni.

In particolare ladozione di sistemi di abbattimento dei contaminanti gassosi raccomandata: quando laria esterna utilizzata per la diluizione contiene contaminanti a livelli di concentrazione che vengono ritenuti elevati ad es. Musei, Archivi, Centri Elaborazioni Dati, ecc. Ad oggi, pur essendo dimostrata la efficacia e lapplicabilit di sistemi quali filtri a carbone attivo, filtri ad allumina eventualmente attivata , filtri a zeolite, filtri foto catalitici, ecc. Pertanto nel prospetto XX relativo al procedimento prescrittivo, lindicazione della filtrazione contaminanti gassosi va intesa come obbligo di considerazione di questa tecnologia, lasciando al progetto o progetto-offerta la definizione della soluzione da adottare.

Ulteriore considerazione di questo aspetto di abbattimento dei contaminanti si ritrova allinterno della procedura prestazionale di cui ai paragrafi XX YY. Sempre nel caso di certe applicazioni speciali laboratori , possono rendersi necessari dei filtri a monte del ventilatore di espulsione.

Uno schema rappresentativo della posizione dei filtri di aria riportato nella figura 2. Figura 2 - xxxx. Si osserva la presenza di: Prefiltro. E' presente quando richiesta una elevata filtrazione dell'aria allo scopo di prevenire l'intasamento del filtro ad alta efficienza.

Il prefiltro presenta una efficienza sempre inferiore a quella del filtro successivo. Filtro ad alta efficienza, installato a valle del prefiltro. Filtro finale.

Di solito si tratta di un filtro assoluto per applicazioni speciali. Filtro sull'espulsione. E' installato a monte del ventilatore di espulsione per prevenire la diffusione all'esterno di agenti nocivi prodotti dai processi o trattamenti nell'ambiente ventilato laboratori, locali di produzione. Le caratteristiche di questi filtri dipendono dal tipo di sostanze trattate e dalle normative di sicurezza in vigore.

E' importante che la posizione dei filtri in centrale sia distanziata correttamente rispetto a: Prese di aria esterna, in relazione all'ingresso di acqua piovana, formazione di ghiaccio ecc. Umidificatori e lavatori di aria. Il comportamento dei filtri fortemente penalizzato se essi vengono investiti da goccioline d'acqua e nebbie che possono "cementare" il media filtrante. L'umidit non perfettamente dispersa ed assorbita dallaria costituisce uno dei maggiori pericoli per i filtri e quindi la loro posizione rispetto a griglie di aria esterna ed umidificatori deve essere scelta con estrema cura dal progettista.

La scelta dellapproccio prestazionale consente di mantenere il livello degli inquinanti indoor, percepibili e non, al di sotto dei valori raccomandati attualmente resi disponibili dalla comunit scientifica, oppure indicati CTI Milano.

Luso di questo metodo non esclude ladozione di tutti gli interventi possibili di prevenzione verso linquinamento indoor. Il suo utilizzo deve essere concepito come completamento e verifica di una serie di azioni, volte alla riduzione complessiva delle sostanze indesiderate sospese nellaeriforme degli ambienti confinati. Nel caso si desideri limitare lo scopo dellimpianto unicamente alla tutela del comfort, possibile, pi semplicemente, riferirsi al solo controllo della concentrazione interna di CO2 vedi Appendice X paragrafo X.

Tali scopi sono esplicitati nel testo legislativo Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati Conferenza Stato Regioni, accordo 27 settembre : Comfort ambientale e benessere microclimatico si riferiscono ad una condizione dell'aria percepita come ottimale dal soggetto dal punto di vista delle propriet sia fisiche temperatura, umidit, ventilazione che chimiche aria "pulita" o "fresca". A tale quota minima, deve essere sommata una quota supplementare di diluizione, intesa come portata di aria da aggiungere al fine di mantenere la concentrazione degli inquinanti interni al di sotto dei limiti stabiliti.

Al fine di non compromettere i risparmi energetici conseguibili con ladozione del metodo prestazionale, la massima portata dellaria esterna SUP , dovr essere preferibilmente non superiore a quella prevista dal metodo prescrittivo vedi Prospetto VIII per la medesima tipologia e destinazione duso del locale.

In primo luogo, dovr essere identificato l'inquinante pi significativo o gli inquinanti pi significativi da tenere sotto controllo ed il relativo limite da rispettare, secondo le indicazioni riportate nel paragrafo X.

I limiti di progetto dovranno essere adattati in relazione alla tipologia degli occupanti: in genere, salvo diversa indicazione, i limiti minimi raccomandati si riferiscono alla media della popolazione, mentre possibile che gli occupanti appartengano a sottogruppi omogenei di popolazione che possono richiedere limiti inferiori. In tal caso, occorrer individuare, se riportati nelle linee guida pubblicate da enti riconosciuti, i relativi limiti da adottare.

Figura 3 Diagramma di flusso per lapplicazione della procedura di controllo della concentrazione degli inquinanti interni Partenza. Individuare le concentrazioni massime ammissibili per ogni inquinante critico e altri parametri utili in riferimento alle linee guida disponibili.

Per ogni ambiente preso in considerazione, occorre per prima cosa individuare linquinante o gli inquinanti che presentano maggiore criticit per livello di concentrazione o particolare pericolosit in rapporto alla tipologia dellambiente interno, degli occupanti o dellambiente esterno. NellAppendice X par. Occorre quindi stabilire se conveniente attuare una strategia di controllo a largo spettro, oppure una strategia mirata su una certa classe di inquinanti. Fatta eccezione per i casi in cui sicuramente rilevabile un CTI Milano.

Se esistono dei dati che riguardano le concentrazioni degli inquinanti esterni, essi devono essere acquisiti, in modo particolare per quanto riguarda le medie annuali. Si dovr controllare inoltre leventuale classificazione della zona geografica di interesse in relazione a particolari inquinanti di origine industriale o geologica es.

Radon, CO2. Inoltre, dovranno essere reperite tutte le informazioni utili a stabilire la presenza e la quantit di inquinanti derivanti da fonti interne: la destinazione duso dei locali, lindice di affollamento massimo e quello medio effettivo, il livello di attivit fisica degli occupanti, lutilizzo di macchinari o di prodotti in grado di rilasciare inquinanti nellaria, la possibile contaminazione da parte di locali confinanti fortemente inquinati ecc.

In assenza di dati certi relativi alla qualit dell'aria dell'ambiente in esame, si dovr procedere ad unanalisi quali- quantitativa degli inquinanti presenti, mediante limpiego di opportuna strumentazione. Lidentificazione degli inquinanti critici condizioner necessariamente la scelta della tipologia dellimpianto: ad esempio, la realizzazione di impianti a portata variabile comandata da sensori, potr essere effettuata solo per il controllo di un inquinante per il quale sia effettivamente disponibile un sensore adatto vedi paragrafo X.

Per quanto riguarda la tipizzazione degli inquinanti esterni introdotti con laria immessa, vedi i paragrafi 1.

Le operazioni di identificazione degli inquinanti critici possono essere evitate nel caso di adozione del metodo di determinazione delle portate per analogia par. Ci significa che si dovr procedere ad individuare la provenienza dellinquinante e a stimarne la quantit rilasciata in ambiente, anche in relazione al tempo. E importante stabilire se ci troviamo alla presenza di concentrazioni relativamente basse che si protraggono a lungo, oppure di elevate concentrazioni che decadono pi o meno rapidamente.

La prima categoria prevalentemente costituita da fonti appartenenti alledificio materiali da costruzione, arredi, rivestimenti ecc. Per quanto riguarda le fonti appartenenti alledificio, un determinante aiuto alla loro caratterizzazione pu venire dalla consultazione di banche dati che riportano i dati di emissione di molti materiali di costruzione e di arredamento.

Alcuni materiali di questo tipo riportano etichette con i dati di emissione certificati. Le operazioni di caratterizzazione delle fonti possono essere evitate nel caso di adozione del metodo di determinazione delle portate per analogia par.

Si pu parlare di edifici a basso livello di inquinamento strutturale, quando i materiali usati per la costruzione, i rivestimenti e larredamento interni sono caratterizzati da flussi di emissione di inquinanti particolarmente contenuti.

I criteri per la classificazione di questa categoria di edifici sono contenuti in Appendice X. Il rispetto di tali criteri, potrebbe vantaggiosamente consentire un apporto molto contenuto da parte degli inquinanti volatili provenienti delle fonti di origine strutturale, al fine del calcolo del livello globale di inquinanti interni.

I limiti di riferimento sono riportati nella Tabella 2. In ogni caso, si dovr comunque controllare che, relativamente ai locali da trattare, non siano in vigore dei limiti pi restrittivi o riguardanti inquinanti particolari non riportati in tabella. Appropriate indicazioni possono essere presenti nel Regolamento di Igiene Locale, in altre leggi, regolamenti, ordinanze e linee guida a carattere comunale, regionale o nazionale.

Nel caso non siano disponibili riferimenti nazionali per alcuni inquinanti di cui nota la presenza nei locali da trattare, possibile utilizzare dei riferimenti pubblicati da enti riconosciuti di qualunque nazionalit. Nel caso in cui non siano reperibili dei riferimenti specifici per lambiente interno, si dovranno utilizzare quelli stabiliti per lambiente esterno.

Occorre inoltre considerare, che i limiti massimi raccomandati di concentrazione degli inquinanti si riferiscono, in genere, alla media della popolazione sana e adulta, salvo specifica indicazione: se i locali da trattare dovranno essere occupati da persone appartenenti a gruppi particolarmente sensibili malati, convalescenti, anziani, bambini, persone affette da deficit fisiologici ecc. In ogni caso, dovr essere assicurato il rispetto del valore minimo dapporto di aria esterna indicato nel paragrafo X.

La verifica della sovrapponibilit di tali caratteristiche pu consentire di evitare lesecuzione delle operazioni descritte nei paragrafi 2. In ogni caso, si dovr comunque verificare, in sede di collaudo, leffettiva capacit dellimpianto nel mantenere le concentrazioni degli inquinanti interni al di sotto dei limiti massimi raccomandati. Se necessario, si dovranno operare le opportune modifiche in modo da consentire il raggiungimento delle prestazioni attese.

Per semplicit di calcolo, la determinazione del bilancio di massa effettuata in base allipotesi semplificativa di un sistema in stato stazionario.

Figura 4 Schema di impianto di ventilazione per il controllo della concentrazione degli inquinanti interni singola zona. FODA installato su aria esterna. Nota: il trattamento di filtrazione sullaria secondaria FSEC pu essere effettuato dallimpianto esternamente al locale, oppure da un apparecchio es.

Si ricorda che, in base alle indicazioni riportate in X. Inoltre, dovrebbero essere evitati valori di qv,ODA superiori a quelli che risulterebbero necessari in base allapplicazione del metodo prescrittivo, per ovvie ragioni energetiche e di dimensionamento dellimpianto. Valori troppo elevati di qv,ODA possono essere prevenuti ricorrendo ai seguenti accorgimenti in ordine di importanza : a maggiore controllo delle fonti di inquinanti; b maggiore concorso di aria secondaria o di ricircolo trattate; c aumento della classe di efficienza dei filtri utilizzati.

Le formule 2. Gli schemi e gli esempi di calcolo relativi ai casi pi comuni sono riportati in Appendice X, al paragrafo X. I valori di emissione dei materiali di costruzione, di rivestimento o di arredo presenti nellambiente possono essere reperiti dalla documentazione del costruttore, da apposite etichette riportanti i dati certificati da enti riconosciuti Appendice X.

Luso dei programmi di calcolo pu simulare con buona approssimazione landamento delle concentrazioni degli inquinanti al variare del tempo e del tasso di ventilazione applicato. Ad ogni modo, occorre tenere conto delle limitazioni dei software utilizzati e, soprattutto, della variabilit delle caratteristiche di emissione dei materiali rispetto ai dati codificati disponibili.

Approfondimenti | Camfil

Per questi motivi, pu risultare necessario provvedere in sede di collaudo ad una verifica strumentale del rispetto dei limiti stabiliti di massima concentrazione degli inquinanti, secondo le modalit suggerite in Appendice X.

Allo stato attuale della tecnica, gli impianti a portata variabile governata da sensori si trovano ad uno stadio perfettibile, specialmente per quanto riguarda gli ambienti multizona oppure caratterizzati da grandi dimensioni. Tuttavia, in ambienti idonei, ladozione di questi impianti si dimostrata in grado di garantire elevati livelli di soddisfazione degli occupanti e, allo stesso tempo, consistenti risparmi dal punto di vista energetico.

Lutilizzo razionale dei sensori presuppone un adeguato livello di conoscenza delle diverse tecnologie disponibili e delle varie problematiche, alcune molto complesse, correlate al loro impiego. Il metodo raccomandato per tenere sotto controllo la concentrazione di CO2 descritto nella Appendice X, ed particolarmente indicato alla presenza di ambienti caratterizzati da notevoli escursioni nel valore di affollamento, oppure quando si desidera contenere il pi possibile i consumi energetici imputabili allimpianto di ventilazione.

La percezione degli inquinanti presenti nellaria un dato soggettivo; il livello di comfort che ne deriva dipende dalla sensibilit individuale. Persone molto sensibili necessitano di un elevato livello di qualit dellaria per ritenere un ambiente confortevole, mentre persone meno sensibili possono richiedere uno standard qualitativo inferiore.

Per mediare tra le diverse sensibilit individuali, possibile esprimere il livello di qualit percepita dellaria come percentuale di persone che giudicano come inaccettabile la qualit dellaria presente percentuale di insoddisfatti. Minore la percentuale di insoddisfatti, migliore sar il livello di qualit percepita dellaria, e viceversa. Un metodo di dimensionamento dellimpianto di ventilazione in base al livello degli inquinanti percepibili descritto nel documento CR, Ventilation for buildings Design criteria for the indoor environment vedi paragrafo 1.

Tuttavia, luso di questo metodo risulta di applicazione complessa ed inoltre non garantisce il rispetto dei limiti di concentrazione degli inquinanti non percepibili; per questi motivi, il suo utilizzo non raccomandato. La tipologia dei sistemi di abbattimento sulla quota di aria supplementare deve essere tale da ottenere il rispetto dei massimi livelli di inquinanti indoor presenti nellambiente, secondo quanto indicato nella Tabella 1.

In presenza di inquinanti specifici noti, deve essere compreso nel sistema di abbattimento almeno un filtro caratterizzato da una certificata efficacia su tali inquinanti.

La strategia di ventilazione specifica da adottare dipende dalla caratterizzazione delle fonti di inquinante: la presenza di fonti note, ben localizzate ad emissione significativa e variabile nel tempo, impone, per quanto possibile, una strategia basata su una captazione localizzata degli inquinanti e un contenimento del fattore di miscelazione dellaria.

In presenza di fonti diffuse ad emissione costante, si deve adottare una strategia che comporti la migliore miscelazione possibile dellaria. In ambienti caratterizzati dalla contemporanea presenza di entrambe le tipologie di fonte inquinante, si deve impiegare una strategia mista, che comporti unefficiente captazione localizzata degli inquinanti ed assicuri una buona miscelazione dellaria nel volume dellambiente.

Al fine di ottenere la massima efficacia nella rimozione degli inquinanti, si deve impiegare un particolare cura nellottenimento di unelevata efficienza di ventilazione vedi paragrafi 3. Quando possibile, opportuno privilegiare la scelta di impianti a dislocamento. Questi ultimi possono essere utilizzati anche nel periodo invernale, utilizzando aria immessa a temperatura neutra e sistemi ambientali di riscaldamento ausiliario di tipo radiante a bassa temperatura.

Oldrini, Magistrelli, Dotti, Piter Il controllo dellumidit relativa degli ambienti risulta di entit trascurabile ai fini del comfort termico e rilevante per quanto riguarda la qualit dellaria ed il consumo energetico del sistema di ventilazione. Di conseguenza limpianto di trattamento dellaria deve assicurare negli ambienti occupati idonee condizioni di umidit relativa, prevedendo opportune apparecchiature di umidificazione e deumidificazione dellaria.

Oldrini, Magistrelli, Dotti, Piter Per controllare la direzione e la distribuzione dei flussi di aria tra le varie zone di un edificio e tra queste e lesterno, si possono creare in dette zone condizioni diverse agendo sul rapporto tra la portata immessa e la portata estratta.

Le possibili condizioni di progetto sono riassunte nella tabella X Tabella 1 - Condizioni di progetto, differenze di pressione.

Ventilazione Residenziale e norma CEN TR 14788: il dimensionamento degli impianti

La scelta del livello di pressione differenziale dipende dalla destinazione duso. Una depressione deve essere mantenuta quando sono da evitare flussi di aria in uscita dal locale, come avviene nel caso di ambienti con presenza o produzione di contaminanti. In alcuni casi per un migliore controllo degli andamenti del flussi di aria si rende necessario prevedere diversi livelli di pressione differenziale nei vari ambienti.

Proposta Oldrini paragrafo Propongo leliminazione della tabella e la riscrittura del capitolo come segue Per controllare la direzione e la distribuzione dei flussi di aria tra le varie zone delledificio e tra queste e lesterno si possono creare in dette zone condizioni diverse agendo sul rapporto tra la portata immessa e laria estratta o espulsa.

In alcuni casi per un migliore controllo degli andamento dei flussi di aria tra si rende necessario prevedere diversi livelli di pressione differenziale tra le diverse zone e se opportuno tra i diversi ambienti di una stessa zona. Tali prescrizioni sono obbligatorie sia nel caso venga adottato lapproccio prescrittivo per la determinazione delle portate di diluizione e della filtrazione, che quello prestazionale. Nel caso invece di adozione di sistemi a dislocamento dovr essere garantita una adeguata distribuzione dellaria su tutta la superficie in pianta dei locali serviti.

La velocit dell'aria nel volume convenzionale occupato deve rispettare i valori riportati, per ciascuna tipologia di locali, nel prospetto X di cui in appendice C, a meno di esplicite e motivate richieste o riserve. Nei locali di stazionamento possono essere installate griglie di estrazione o di ripresa, purch la loro ubicazione sia la pi lontana possibile dai luoghi di normale permanenza delle persone.

Deve comunque essere verificata la compatibilit tra la velocit frontale della griglia e le condizioni di rumorosit richieste nell'ambiente.

Nel caso siano previsti particolari dispositivi atti a precludere la formazione di detto strato, questa distanza pu essere ridotta. Il livello sonoro generato deve essere uguale od inferiore ai valori indicati dal DPCM 14 novembre e successive modificazioni e dai regolamenti locali proposta Oldrini 6.

In particolare la griglia di espulsione non deve essere posta: ad una distanza tale da rispettare i vincoli imposti dai regolamenti edilizi locali; ad una distanza non inferiore a 2 m da una presa di aria posta sulla stessa parete se possibile la presa di aria deve essere pi bassa della griglia di espulsione; in prossimit di passaggi pedonali.

Il dimensionamento della griglia di espulsione deve essere effettuato in base ad una velocit pi elevata possibile riferita alla sezione effettiva di passaggio, per allontanare il pi possibile il flusso di aria dal fabbricato e consentire unefficace diluizione con paria esterna, nel rispetto dei valori di rispetto sonoro imposti. Eccezioni: possono essere accettate distanze minime diverse da quelle sopra indicate se possibile dimostrare che ci si aspetta una concentrazione di contaminanti uguale o minore.

Non ho a disposizione lappendice F b Intrusione di pioggia. E un capitolo molto interessante e per basato su un metodo di misura normato da noi del tutto sconosciuto dispositivo di priva descritto nella sezione 58 delle UL e valori limiti rilevati in base al test descritto in AMCA L ed in accordo a AMCA Ritengo che si possa affermare che le prese di aria in commercio lascino entrare quantit dacqua non rilevanti e comunque nessuna, per qunto mi risulti, mai stata testata in base alla normativa americana.

Inoltre non sono a conoscenza che ci sia una norma europea sullargomento. I canali devono essere internamente resistenti allabrasione, alla corrosione, con giunzioni longitudinali e trasversali siliconate o garantite a tenuta, privi di lati taglienti, ispezionabili e lisci per essere facilmente pulibili manualmente o meccanicamente. Il metodo e la strumentazione necessaria per la pulizia devono essere definite in fase di progetto in modo da poter garantire la loro eseguibilit in sicurezza.

In caso di impossibilità, deve consentito dalla legislazione vigente, è possibile scaricare a parete in conformità alle distanze di rispetto previste dalla UNI Di seguito vengono elencate le normative che possono essere utilizzate al fine di dimensionare e realizzare un sistema di evacuazione delle fumane. Bisogna osservare che a rigori la norma UNI si applica ai soli impianti di portata termica inferiore ai 35 kW e quindi assimilabili a quelli di civile abitazione.

Si possono ricavare utili indicazioni circa le distanze di rispetto delle bocchette di espulsione rispetto ai recettori sensibili dalla norma in questione vedi prospetto A2 e fig.

Vale la pena osservare, che è opportuno mantenere la portate di aria estratta superiore a quella immessa, in modo che la cucina sia in leggera depressione per evitare la dispersione degli odori nei locali limitrofi. Riassumendo un impianto correttamente dimensionato presenta i seguenti vantaggi:. Il contenuto è chiaro e molto esaustivo.

Le informazioni tecniche riportate danno possibilità di dimensionare in pochi passaggi. Qui scoprire alcuni problematiche più comuni dei nostri clienti ed esplorare le opzioni corrette per te. Parametri che successivamente devono essere ben valutati dagli addetti alla manutenzione. We welcome the new classification for air filter energy efficiency introduced by Eurovent.

Il filtroin sintesi, non solo deve essere più potente ma anche monitorato con maggiore frequenza. Negli approfondimenti di Camfil troverai molte informazioni di settore, progetti aziendali, testimonianze dei clienti e altro ancora. Qualità e tipi di aria Perché è indispensabile la manutenzione degli aeraulici Quando effettuare il unl del filtro aria? Quando effettuare umi cambio del filtro aria?

Tra i riferimenti normativi è utile rivedere, in particolare, la normativa UNI Case Studies Scopri le applicazioni nel quotidiano in tutte le aree del nostro business.

La normativa UN EN offre qualche suggerimento sulla tipologia di impianto da installare. How does this unii residents?


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