Esploratore

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LU BOTTU SCARICA

Posted on Author Kinos Posted in Musica


    II gioco è prettamente maschile e si svolge all'aperto. Si formano due squadre di ugual numero e i due capi squadra eseguono la conta («tiranu a tuec. gioco che durava il tempo del ritornello (vedi filmato) che recitava così: “ 4 e 4 ottu, scarica lu bottu, l'aceddu cu li pinni, Scarrica e vattinnni”! di recitare a squarciagola una filastrocca -Quattru e quattr'ottu e scarica lu bottu​, acieddu cu li pinni scarica e vattinni- per poi effettuare la conta fino a dieci. velocemente: “Quattru-e-quattru-ottu-scarica-lu-bottu-aceddru-cu-li-pinni-​scàrica-e-vattìnni-aschi-aschi-aschi” A questo punto il gioco è finito.

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    Detti e proverbi L'idea di fare del mioBlog un sito "specializzato" nella divulgazione e nella cura delle tradizioni è sempre stata alla base della sua creazione. Ho iniziato come passatempo - e tuttora lo è - ma pian piano il mioBlog si avvicina sempre di più a quello che vorrebbe essere: un contenitore di ricordi, di emozioni e di esperienze. Nel tempo - dal che ci scrivo su - ho arricchito di contenuti i miei post o almeno è il tentativo continuo articolo dopo articolo.

    E in questa ricerca continua di "nuovi" contenuti mi sono sempre più avvicinato - per forza di cose - al dialetto, primo contenitore di tradizioni e stili di vita "parlati".

    E' nel parlato infatti che un popolo riversa il suo modo di essere.

    Lontano dal poter avere competenza nell'ambito della linguistica.

    Nasce allora una nuova - si fa per dire - sezione che contiene non solo i proverbi per comodità titolo della pagina , ma anche i detti, i modi di dire o le filastrocche titpiche del trapanese e del siciliano più in generale. Buona lettura. A volte qualcuno, riusciva a catturare un turco e contro gli ordini di chi comandava, anziché consegnarlo, preferiva tenerselo e fare giustizia da sé.

    Arrivao spacase! Un'esclamazione che descrive al meglio i trapanesi.

    Pochi altri detti del nostro dialetto hanno la capacità di sintetizzare modi di fare, di pensare e di dire di un'intera città. Un modo di dire che contiene molto più di quello che in apparenza lascia intendere.

    Siti amici

    Trattandosi spesso di acque tempestose, chi riusciva nell'impresa di inabissarsi per la raccolta era quasi un eroe e al ritorno si vantava delle sue imprese. Infatti, per i Trapanesi storicamente il passaggio dal sistema di distribuzione pubblico dell'acqua - fontane e vasche di raccolta - a quello privato, fu un problema non da poco.

    Ecco allora che nacque il detto, ancora oggi usato, che si usa per dire di qualcuno che si è messo in brutte situazioni. Quannu u patri runa a lu figghiu, riri u patri e riri u figghiu. La forza di tutti è onnipossente: l'unione dei popoli è la caduta dei re.

    Il giorno 12 gennaio, all'alba, comincerà l'epoca gloriosa dell'universale rigenerazione. Palermo accoglierà con trasporto quanti Siciliani armati si presenteranno al sostegno della causa comune, a stabilire riforme e istituzioni analoghe al progresso del secolo, volute dall'Europa, dall'Italia e da Pio IX.

    Unione, ordine, subordinazione ai capi, rispetto a tutte le proprietà; il furto sia dichiarato tradimento della Patria e, come tale, punito. Chi mancherà di mezzi ne sarà provveduto. Con questi principi il Cielo asseconderà la giustissima impresa.

    Siciliani, allarmi!


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